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Primiero, ultimato il nuovo ponte a funi sul rio 'Val della Vecia', ciclabile percorribile dalla primavera

PER MOTIVI DI SICUREZZA l'invito dell'Amministrazione comunale è quello di evitare di recarsi in zona in questo periodo, dato che le opere non sono ancora ultimate completamente. Il tratto ciclopedonale sarà terminato e utilizzabile in piena sicurezza dalla prossima primavera. Si ringrazia per la collaborazione

Si tratta di una splendida opera a completamento della nuova ciclopedonale tra Siror e San Martino di Castrozza. I lavori sono stati realizzati dalle imprese Zugliani Srl e Cosner Dino per quanto riguarda la parte superiore del tracciato. Il ponte su funi e la parte inferiore del tracciato, è stato invece affidato all'impresa Fontan. 

L’ing. Hermann Crepaz ha curato la progettazione del ponte su funi con relativi accessi ciclopedonali per l’attraversamento del rio Val de la Vecia. Per la parte tecnica, il tratto ciclopedonale - curato dall'ingegnere Cristina Bancher -, mette in collegamento gli abitati di Siror e San Martino di Castrozza e si sviluppa in sinistra orografica del torrente Cismon, lungo i pendii boscati posti tra la località Civertaghe, a monte, e la Val de la Vecia, a valle.

Esprime soddisfazione l'assessore competente Giacobbe Zortea, dopo i primi sopralluoghi di questi giorni e conferma: "Il percorso sarà utilizzabile a partire dalla prossima primavera, in un luogo unico del nostro territorio, tra le splendide Dolomiti". 

Il suggestivo percorso

Giunti da valle in località “Logo” sfruttando la viabilità esistente che costeggia il torrente Cismon e superato il ponte su funi percorrendo gli accessi ciclopedonali realizzati ex novo, si incrocia l’antico sedime del sentiero che collegava il fondovalle a San Martino di Castrozza.

Alla quota di 1100 metri circa, ha inizio il percorso ciclopedonale oggetto del presente progetto che, per gran parte del suo tracciato, segue la traccia esistente ampliandola ed adeguandola alle esigenze attuali. Il percorso termina alla quota di 1180 metri in corrispondenza dell’inizio della strada forestale “Laste” che verrà utilizzata per risalire la valle fino al ponte sul rio Val di Roda e poi, proseguendo sulla strada dei “Camoi”, fino al paese di San Martino.

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Pubblicato il: Martedì, 19 Novembre 2019

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