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Dopo Vaia, il pittore “delle foglie” Scomparin dona un'opera al Comune

La foglia evoca il paesaggio e la natura morta, così nelle opere del pittore veneto Carlo Scomparin, la natura è diventata un marchio identificativo

Inaugurata a Fiera di Primiero in Sala Terrabugio, alla presenza del vice sindaco Paolo Secco e dell'assessore Francesca Franceschi, la mostra dell'artista veneziano, da tempo legato a Primiero.

I rappresentanti del Comune hanno ringraziato l'artista per il prezioso dono e hanno ricordato al pubblico presente i molti danni causati ad ottobre dalla tempesta Vaia a primiero e in tutto il Trentino. Al pittore è stato consegnato il libro dedicato alla storia di Alfredo Paluselli, ideatore di baita Segantini a passo Rolle.

La presentazione della mostra, è stata curata dalla prof.ssa Elettra Modolo. A seguire un reading di poesie dedicato alle opere dell'artista veneziano e un intervento dei giovani con il progetto #LacrimediResina a sostegno del ripristino dei boschi a Primiero con la Consulta dei Giovani.

Sulla "foglia" l'artista veneziano ha creato la collezione delle sue opere dove, fantasticamente, reinventa la realtà. Così sarà anche a Fiera di Primiero nella sala espositiva in zona pedonale in via Terrabugio, dal 5 all'11 agosto quando si potranno ammirare le splendide opere in mostra.

L'opera dopo 'Vaia'

Durante l'inaugurazione, l'artista veneziano ha donato al Comune di Primiero San Martino di Castrozza l’opera “29ottobre2018” un acrilico materico su legno, per non dimenticare i drammatici giorni della Tempesta Vaia.

Chi è Scomparin

Carlo Scomparin nasce a Venezia nel 1951 e da sempre carta, matita e colori fanno parte della sua vita. La sua pittura percorre molti aspetti, passando da una base naif, resa propria e personalizzata con uno stile unico, a opere di carattere astratto dove a dominare sono colori, forme e materia.

L’artista ama molto giocare con le figure geometriche e i chiaroscuri della materia in rilievo, prediligendo per le sue tele la forma quadrata. Alcune delle sue opere sono presenti in collezioni private europee. I quadri dell’artista sembrano conditi di fantasiose immaginazioni dove paesaggi e luoghi meravigliosi, brillano di una luce calda che si unisce a quella dell’ambiente in cui le opere sono esposte.

Il segno ed il colore si affiancano ad una pittura pastosa e direzionata che guida la luce attraverso la storia e le vicende raccontate. Una pittura ricca di simbologie e di segni caratteristici (fra tutti gli alberi a forma di foglia) che fa assumere valore anche al tema cromatico, come per accompagnare lo spettatore nella narrazione per immagini.

Orari Mostra (Entrata libera)

10 – 12 / 15.30 – 19

5 – 11 agosto

Sala G. Terrabugio - primo piano

Via Terrabugio a Fiera di Primiero

Sala priva di barriere - presenza ascensore

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Pubblicato il: Venerdì, 26 Luglio 2019 - Ultima modifica: Martedì, 06 Agosto 2019

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