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“Castel Pietra”, in comodato gratuito al Comune

Lo storico complesso con i ruderi del “Castel Pietra” di Primiero, il maniero che domina dall'alto la valle, viene concesso in comodato gratuito dalla famiglia Welsperg al Comune di Primiero San Martino di Castrozza

Il via libera della Giunta è arrivato nei giorni scorsi, con l'accettazione della concessione in comodato del complesso immobiliare denominato “Castel Pietra” contraddistinto di parte della p.f. 1276/1 in C.C. Tonadico I di proprietà del Signor Thun Hohenstein Welsperg Georg Siegmund.

Comodato per 30 anni

Il Comune intende utilizzare l’immobile, dopo i necessari interventi di limitazione del degrado e di messa in sicurezza della via di accesso, per fini di promozione e valorizzazione storico-culturale dello stesso e del territorio avvalendosi anche della collaborazione del Comitato Storico – Rievocativo di Primiero. Lo schema di comodato ha durata di 30 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione dello stesso.

“Castel Pietra” a Primiero, rappresenta per il territorio comunale un simbolo dall’alto valore storico e artistico – monumentale. L'Amministrazione intende riqualificare l’edificio e l’area circostante attraverso la diffusione dell’informazione, della conoscenza, della storia e nella promozione e organizzazione di iniziative.

La storia del Castello

I ruderi, restaurati negli anni ottanta, sono proprietà del conte Georg Siegmund Thun-Hohenstein-Welsperg. Indicato anticamente come Castrum Petrae, la leggenda lo fa risalire all'epoca di Attila, anche se più probabilmente fu eretto sotto i vescovi di Feltre. Fu citato per la prima volta nel 1273.

Nel 1401 il castello passò ai Welsperg e divenne loro residenza estiva. Distrutto dai Veneziani nel 1511, fu in parte ricostruito nel 1565, ma subì ancora incendi e devastazioni e nel 1675 fu abbandonato del tutto. Nel 1865, addirittura, una piena del sottostante torrente Canali erose parte della roccia su cui poggiava portando ad un ulteriore crollo.

L'antico aspetto del castello può essere ricostruito solo tramite le rappresentazioni d'epoca: a pianta quadrangolare, si sviluppava probabilmente su due piani. Nella parte inferiore dimoravano i signori e vi si trovava una sala grande e una cappelletta privata intitolata a San Leonardo; sopra avevano sede alcuni opifici (un mulino, una segheria e una fucina) e i locali delle milizie.

Pagina pubblicata Giovedì, 09 Maggio 2019
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