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Cenni storici

Il Comune di Primiero San Martino di Castrozza è stato istituito con Legge Regionale n. 16 del 24 luglio 2015, a far data dal 1 gennaio 2016, mediante la fusione dei Comuni di Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transacqua. Tale fusione è stata sancita a seguito del referendum per la fusione tenutosi in data 7 giugno 2015 nei quattro Comuni originari; fa parte della Comunità di Primiero e viene identificato storicamente come Soprapieve.

La storia è legata a quella della valle di Primiero, che pare risalire al periodo tra il quinto e l'ottavo secolo dopo Cristo.

La gente, fuggita dalle distruzioni ed invasioni barbariche attraverso la valle dello Schenèr, sembra qui si fosse riunita in un’unica comunità, probabilmente con sede a Piubago, centro tra Siror e Tonadico, ora scomparso, distrutto probabilmente da un terremoto nel 1114 o 1117.

Dopo la distruzione di Piubago le popolazioni superstiti si sarebbero stabilite a Tonadico, che divenne centro amministrativo della valle.

La comunità, dapprima unica, fu divisa in quattro columelli o colmelli o regole: Tonadico, Mezzano, Imer con Canal San Bovo e Transacqua con Pieve, Ormanico e Siror.

I Columelli erano proprietari di vaste superfici boschive e prative e la loro organizzazione era semplice e nello stesso tempo democratica. La Comunità si sviluppò inizialmente sotto la sfera d'influenza politica e culturale di Feltre e dei suoi vescovi.

La Valle di Primiero passò successivamente sotto gli Scaligeri, Carlo di Lussemburgo, Giovanni di Carinzia, Carraresi e Tirolesi. Relativi a questo momento storico furono anche i primi documenti del monastero dei Santi Martino e Giuliano (a San Martino di Castrozza) che, però, pare esistesse anche prima dell’anno mille.

E’ necessario rammentare che già nel 1238 erano stati riconosciuti alla comunità degli statuti.

Durante il regno di Carlo IV, Primiero fu elevato a capitaneria e fu affidato nel 1360 a Bonifacio de Lupis da Parma; fu proprio sotto la sua giurisdizione che vennero emanati nel 1367 nuovi statuti, che vennero conservati nel Palazzo del Giudizio o della Reggenza, ora Palazzo Scopoli di Tonadico.

Nel 1373 Francesco da Carrara cedette Primiero agli Asburgo duchi d’Austria subentrati nel possesso del Tirolo, successivamente nel 1401 Giorgio di Welsperg ottenne Primiero in feudo dal Duca Leopoldo d'Austria.

Nel XV secolo nasce Fiera di Primiero, centro amministrativo e commerciale della valle, quando in zona, con la Casa d'Austria, si sviluppò l'industria mineraria ed il centro abitato di Fiera diventò un vero e proprio centro minerario e commerciale. Venne così chiamato perché sul territorio su cui oggi insiste si svolgevano i mercati. I suoi fondatori, legati all'attività mineraria, provenivano principalmente dall'area tedesca.

In quell'epoca vennero eretti sulla Pieve la maestosa gotica chiesa Arcipretale ed il Palazzo delle Miniere, sede del giudice minerario; Primiero diventò uno dei più importanti distretti minerari del Tirolo. A capo di Fiera vi era il borgomastro, mentre gli altri paesi della vallata (columelli) avevano a capo il marzolo.

Fino alla fine del XVIII secolo per la vallata non vi furono avvenimenti di rilievo, nel 1807 a seguito della conquista del Tirolo da parte di Napoleone, Primiero venne ceduta alla Baviera e dal 1809 fino al 1815 venne aggregata al Dipartimento del Piave.

Con il Congresso di Vienna Primiero ritornò con l'Austria fino alla fine della prima Guerra Mondiale, quando, con il resto del Trentino Alto Adige, venne annesso al Regno d'Italia.

Verso la fine del 1800 le miniere di ferro vennero chiuse e si aprì per la valle un duro periodo di massiccia emigrazione, fino a quando si sviluppò il turismo, che aveva dato i primi segni all'inizio del secolo, con la nascita dei primi alberghi a Fiera e a San Martino di Castrozza.

Durante il primo conflitto mondiale il territorio fu interessato dalle operazioni militari.

Nel 1927 i Comuni di Fiera di Primiero, Sagron Mis, Siror, Tonadico e Transacqua costituirono, a seguito di aggregazione, il Comune di Primiero, con sede in Fiera. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale vennero ripristinate le vecchie amministrazioni comunali e con il 1° gennaio 1947 i Comuni riacquistarono la propria autonomia politico-amministrativa.

Periodicamente la popolazione dovette lottare contro le varie inondazioni che si succedettero nei secoli, anno memorabile fu il 1882, ma a tutt'oggi è ancora vivo nei ricordi della gente la tragica alluvione del 1966 che provocò danni e distruzioni in tutta la vallata.

Pagina pubblicata Mercoledì, 17 Ottobre 2018 - Ultima modifica: Martedì, 06 Novembre 2018
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