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Nei Parchi di Primiero San Martino di Castrozza rivivono le leggende locali

di Venerdì, 04 Agosto 2017
Immagine decorativa

Il progetto prevede il recupero e la valorizzazione del Parco Vallombrosa a Primiero e della zona laghetto Plank a San Martino di Castrozza

Le leggende di Primiero sono il filo conduttore dei nuovi progetti di riqualificazione dei Parchi della zona. E' l'idea che sta realizzando il Comune di Primiero San Martino di Castrozza. 

Ad iniziare dal Parco Vallombrosa dove le prime opere sono già state portate a termine con il primo Villaggio delle “Guane” fatto di giochi d'acqua, fiori e molti dettagli che richiamano la storia locale. 

Accanto alla prima struttura, entro breve tempo sarà realizzato anche il secondo Villaggio “Caza Beatrich” (con suoni, tronchi e originali installazioni), mentre per la prossima estate è intenzione dell'Amministrazione di portare a termine il progetto del terzo Vilaggio dedicato al “Mazaròl” (un villaggio didattico, con punti per le famiglie e i bambini). Il parco Vallombrosa diventerà quindi il Parco delle leggende. 

“Già da questa estate però – spiega l'assessore competente Antonella Brunet - al Parco Vallombrosa abbiamo realizzato molte attività per le famiglie, sollecitando anche la gestione del Bar (curata dalla cooperativa promoProject) ad organizzare laboratori didattici, merende a km zero e altre attività.

Il parco a tema quindi, per caratterizzare un'area molto particolare all'interno del territorio. L'obiettivo è di completare i tre villaggi entro il 2018 con molte altre strutture che lo renderanno davvero un luogo unico da visitare. 

Stiamo lavorando – continua l'assessore – anche su San Martino di Castrozza per realizzare un progetto molto simile. L'intenzione è quella di riqualificare completamente l'area Laghetto Plank in collaborazione con i Bacini montani, sistemando l'intera zona, il passaggio pedonale e non solo. 

E' già stato dato incarico ad uno studio specializzato per la realizzazione del “Villaggio delle Lontre” con al centro il laghetto, che richiede importanti interventi. Anche in questo caso sarà un'area a tema che richiamerà famiglie e bambini in un mondo tutto da scoprire attraverso le nostre leggende di Primiero”. 

Le leggende di Primiero 

Mazaròl

Veste di rosso, indossa un grande cappello e un mantello sotto il quale nasconde i bambini capricciosi: é il Mazaròl, vecchietto piccolo e curvo che lascia al suo passaggio impronte di piedi minuti con punte convergnti che per nessun motivo vanno calpestate. La leggenda narra infatti che le belle ragazze che vi posino il piede vengano rapite e perdano la memoria, restando così per sempre al servizio di questo perfido personaggio.

Le Guane

Le Guane, bellissime fanciulle dai piedi ritorti, mezze fate e mezze streghe, abitavano un tempo ai piedi della roccia su cui sorge tutt'ora il Castelpietra. Esse talvolta erano anche madri e mogli molto premurose, ma se interrogate con insistenza dai mariti in merito alla loro vera identità, scomparivano nel nulla senza più fare ritorno.

Caza Beatrich

In piena notte un forte rumore proveniente dall'esterno destò l'attenzione di un contadino. L'uomo, uscito per capire quale fosse la causa di quel gran baccano, vide passare un branco di cani dal corpo allungato, con grandi occhi rossi e sei zampe. Gli animali passarono abbaiando furiosamente, inseguiti da un cacciatore che trascinava con sé enormi catene. Il contadino, ignaro di essere al cospetto del Beatrich, assistì stupito e spaventato alla scena e prima che cani e cacciatore sparissero nell'oscurità disse “buona caccia e portatemi qualcosa”. Tornato a casa, egli si accorse che appeso sull'uscio dell'abitazione vi era un pezzo di carne umana.