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AVVISO IM.I.S 2017

di Giovedì, 11 Maggio 2017

CON LEGGE PROVINCIALE N.14/2014, È STATA ISTITUITA L’IMPOSTA IMMOBILIARE SEMPLICE (IM.I.S.). La nuova imposta si applica dal 1° gennaio 2015, esclusivamente nei comuni della Provincia Autonoma di Trento e sostituisce l’Imposta Municipale Propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.).

Cliccando vengono fornite, in sintesi, le principali “istruzioni per l’uso”.

REGOLAMENTO: Decreto del Commissario straordinario n. 41 di data 8 marzo 2016.

PAGAMENTO: L’IM.I.S. deve essere pagata dal proprietario (o titolare di altro diritto reale) di fabbricati e di aree fabbricabili in due rate, con MODELLO F24: CODICE COMUNE M359, con i seguenti CODICI TRIBUTO:

- “3990” IM.I.S. abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze – categorie A/1 e A/8;

- “3991” IM.I.S. altri fabbricati abitativi (cat. A, esclusa A/10);

- “3992” IM.I.S. altri fabbricati; “3993” IM.I.S. aree fabbricabili.

e secondo le seguenti scadenze:

- ACCONTO: pari all’importo dovuto per il primo semestre, ENTRO IL 16 GIUGNO;

- SALDO: con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, ENTRO IL 18 DICEMBRE.

E’ possibile il pagamento in un’unica soluzione, entro il termine previsto per il versamento dell’acconto. Il pagamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto o per eccesso se la frazione è inferiore o superiore a 49 centesimi, detto importo non è dovuto se l’importo annuo totale arrotondato risulta inferiore a Euro 15,00.

VALORI:

FABBRICATI: si applicano all'ammontare delle rendite catastali i seguenti moltiplicatori: 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale A/10, nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 84 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5; 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1. A differenza di quanto avveniva per ICI e IMUP, i coefficienti sopra riportati tengono già conto della rivalutazione del 5% della rendita catastale.

AREE FABBRICABILI: PER AREA FABBRICABILE S’INTENDE L’AREA UTILIZZABILE A QUALSIASI SCOPO EDIFICATORIO, definita tale dallo strumento urbanistico generale del Comune. Sono oggetto di imposta anche quelle appartenenti a coltivatori diretti o a imprenditori agricoli a titolo principale. Con Decreto del Commissario straordinario n. 53 di data 17 marzo 2016, per l’attività dell’ufficio tributi, sono stati determinati i valori delle aree fabbricabili e loro assimilazioni.

ALIQUOTE COME STABILITE DALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 11 DEL 27 FEBBRAIO 2017:

0,00% per le abitazioni principali, per le fattispecie assimilate e per le relative pertinenze;

0,35% per le abitazioni principali iscritte nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze con detrazione annua prevista dall’allegato A della L.P.n.14/2014 fissata in Euro 424,44. 0,895% per gli altri fabbricati abitativi;

0,55% per i fabbricati attribuiti alle categorie catastali A/10, C/1, C/3 e D/2; 0,79% per i fabbricati attribuiti alle categorie catastali D/1, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8 e D/9; 0,00 per i fabbricati di tipo produttivo inseriti nella categoria catastale D8 destinati ad impianti di risalita (con rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato); 0,895% per tutte le altre categorie catastali o tipologie di fabbricati;

0,895% per le aree fabbricabili; 0,1% per i fabbricati strumentali all’attività agricola (sono tali i fabbricati iscritti a Catasto nella categoria D/10 e quelli che possiedono l’annotazione catastale di ruralità) ai quali dalla rendita catastale va dedotto un importo pari a Euro 1.500,00;

0,50% per l’unità immobiliare abitativa concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo ai parenti ed affini entro il I grado che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale. L’agevolazione è fissata per un solo fabbricato abitativo ed è riconosciuta solo se dimostrata con contratto di comodato redatto in forma scritta e registrato presso l’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione si applica anche alle eventuali pertinenze;

ABITAZIONE PRINCIPALE: fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

PERTINENZE: vengono considerati esclusivamente i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di due unità appartenenti anche alla stessa categoria.

ASSIMILAZIONI: sono assimilate all’abitazione principale: L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7. L’unica unità immobiliare abitativa posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, e che abbiano maturato nel paese di residenza il diritto alla pensione, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Sono comunque assimilate ad abitazione principale le fattispecie di cui all’articolo 5 comma 2 lettera b) della Legge provinciale n. 14 del 2014.